Spesometro
Lo spesometro è una
significativa novità introdotta dalla manovra estiva
(D.l.78/ 2010).
La finalità che si propone è di verificare che le
spese sostenute dai consumatori
siano coerenti e congrue con i redditi
dichiarati.
Tutti i soggetti passivi Iva dovranno comunicare
all'Agenzia delle Entrate a partire dal 1 gennaio
2011 cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e
ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti
risultano di importo pari o superiore a 3.000 euro, al
netto dell'Iva. Per le operazioni per le quali non ricorre
l'obbligo di emissione della fattura (generalmente giustificate da
scontrino e ricevuta fiscale), il limite viene fissato a
3.600 euro, al lordo dell'Iva e la comunicazione
sarà obbligatoria a partire dal 1 maggio 2011.
Il codice fiscale dell'acquirente sarà inserito nella
fattura o ricevuta e trasmesso, insieme a tutte le
informazioni sull'acquisto, all'Agenzia delle Entrate.
L'Agenzia delle Entrate acquisisce i dati nel proprio
archivio informatico, e potrà utilizzare le informazioni per
l'accertamento sintetico.
Tutte le transazioni registrate relative allo stesso
soggetto, sommate agli altri dati in possesso della P.A.,
serviranno al fisco per controllare il livello di benessere
individuale: più le spese aumentano più il reddito del contribuente
si considera elevato.
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